La Grotta Azzurra (continuo)                 

Molte le spugne, in genere di natura salicea e molte le specie animali tipiche di grotta. Nelle zone più buie e inaccessibili,dove le piccole cavità presentano un fondo melmoso e vischioso, s' ncontrano piccoli Gobidi, dalla livrea spezzata.

La Grotta Azzurra oltre ad essere una fonte inesauribile di dati biologici costituisce un esempio mirabile di ninfeo romano, dopo il ritrovamento di statue risalenti a quell' epoca. Furono scoperte due statue, fra cui un Tritone, oltre a un' ara sacrificale. Le statue

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erano   un tempo fissate con grappe metalliche al livello del mare, come emergenti delle acque. La Grotta di Gradola (così si chiamava prima di essere denominata Grotta Azzurra) prende il nome dalla località ad essa prospiciente, sotto il pianoro di Damecuta

La grotta, oltre ad essere stata fonte di interessanti scoperte naturalistiche e archeologiche, è stata anche motivo di ispirazione per poeti, scrittori, musicisti e pittori. Intorno alla Grotta Azzurra sono nate, inoltre, molte favole, alcune delle quali a sfondo mitologico.

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